chi sono
Morto dentro. Vivo fuori.

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Luci & Ombre
Odio : Ciò che amo...

Amo : Ciò che odio...
Frasi nel Nulla


Sommerso dalla malinconia, affogo nel rimorso.


Circondato dalla solitudine mi abbandono al vuoto, osservando lo scorrere del tempo mietere le speranze di un futuro migliore.


Sono un angelo senz' ali che ha perso le proprie speranze avvicinandosi a una meta chiamata libertà, scoprendo che non era altri, che l' Utopia sotto falso nome.


E se l' uomo è fatto a immagine e somiglianza di dio, dio è un pessimo pittore.O un pessimo soggetto.


Chi ha se stesso non sarà mai solo.


Schiavi di un destino che non ci appartiene, viviamo nella speranza di un domani che non arriverà mai.


Potrei amarti come un burattinaio ama le sue marionette: fintanto che lo assecondano continuerà ad amarle.


La Malinconia è Madre
all' Arte.
Sguardi nel Vuoto
*loading* Sogni Infranti

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Sussurri del Tempo


Grazie a...
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postato da KillerInside alle ore 02:08
sabato, 27 settembre 2008

La nostra capacità d'amare
                                                  è
                                                     direttamente proporzionale
            
                                  alla nostra capacità

di     immagazzinare

                                              infelicità.

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postato da KillerInside alle ore 01:59
sabato, 27 settembre 2008

Quando ti abitui al tuo continuo,
anche il silenzio diventa assordante.
Il segreto della forza degli uomini
è nell'andare avanti in cerca di un luogo
in cui non ci sia eco di domande di cui
non conosce risposta.

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postato da KillerInside alle ore 01:24
sabato, 27 settembre 2008

I rapporti tra due persone mi fanno sempre pensare alle giostrine (se è lecito chiamarle così) che si attaccano alle culle dei bambini.
Ti sforzi, cerchi di capirne il funzionamento, cerchi di afferrarle ma loro girano noncuranti dei tuoi bisogni o della tua presenza e tu dal basso della tua tenera età... hai voglia a sbracciarti.

Amore, sesso, tradimenti, sensazioni ed emozioni, ricordi che sbiadiscono... sembrano spezie per insaporire una vita di per se insipida.
Non ti riempo il piatto ma il peperoncino è abbastanza forte per chiuderti lo stomaco e infiammarti la bocca; a me da un po' quest'idea.

Chimica, batticuore, colpo di fulmine, interesse, stessi interessi... un ingorgo caotico in qualcosa che di caotico è già troppo.

Sarà che sono cosi decontestualizzato da quella massa aggreggata più per caso che per scelta di individui che nonostante mi ci trovi in mezzo ogni giorno, mi sembra di assistere a un film in cui recito da comparsa.

Cerchiamo negli altri quello che non abbiamo o li usiamo per proiettare ciò che dobbiamo affrontare o quello di cui abbiamo bisogno; il calcolo è dappertutto persino in qualcosa di puramente astratto e metafisico come l'amore, o almeno così come viene comunemente descritto a grandi linee.

Sono volutamente inconcludente in questo interminabile giro di parole, perchè tutto ciò esiste e ha un senso perchè qualcuno ci ha detto che lo ha.

Le relazioni in fondo ci piacciono perchè ci danno una collocazione: la moglie, il marito, l'ex, il convivente, l'amante e cosi via.

Sarà che io non mi sono mai posto e tantomeno lo faccio ora, ovvero pormi problemi nel vivere col cuore e la mente a costo di strafare, ma prediligo un fuoco di paglia a un rapporto glaciale e lento.

No grazie, sono come sono e mi vado bene in quanto tale. Discorso egoistico non vi pare?

Certo perchè in tal modo faccio ricadere la colpa sugli altri, non è colpa mia se sono così e voi non mi apprezzate e allora dovrei convertirmi alla sovrastruttura?No perchè peccherei di mancanza di personalità.

Il segreto del vivere in fondo è sbagliare nel modo che sentiamo più consono e minimizzare l'accaduto rattoppando alla ben meglio. O almeno taluni la pensano così.

Immagino che sia richiesto anche un mio parere a riguardo.

Se dovessi descrivere la mia posizione in merito alle relazioni affettive direi che mi raffiguro come un omino  nero che quando si avvicina qualcuno che gli interessa in modo "serio" apre il suo cuore che al posto di arterie e ventricoli è una palla di fuoco con tanto di tagliola pronta ad azzannare.

Il punto non è più se sbaglio io nel volere qualcosa difficilmente attuabile e cioè un rapporto senza pause o attese, meglio vissuto burrascosamente e in modo dirompente che divampa come un incendio, il punto non è più nell'equilibrio, nell'equità o nell'esosità della richiesta, non si riduce più al mirare in basso per aumentare la percentuale di riuscita dell'impresa, semplicemente si basa sul continuare a vivere secondo i propri canoni e ponderare le proprie scelte strada facendo.

Bella scoperta del cazzo...Alla fine la vita va presa come un raccolto: gli sforzi vengono premiati coi frutti, ma è meglio non sperarci troppo.

Per le relazioni vale la stessa cosa?

Bo.

Lo spero.

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postato da KillerInside alle ore 18:30
sabato, 03 maggio 2008

Oggi sono molto, tanto, troppo, scoglionato (tanto per cambiare), perchè come al solito chiedo troppo a me stesso e finisco con lo strozzarmi con le mie stesse mani.
Mannaggia al perfezionismo :p tutto ciò in correlazione al violino che sto imparando a suonare (e con ottimi risultati a detta di chi ne sa più di me) ma mi sembra di non essere mai sull'onda giusta..

Ho bisogno di una formattazione a basso livello, come quella dei pc, ripartiamo da zero? :D

Nel frattempo una sodalite, un quarzo ialino e un'agata del botswana (o come si scrive :o mi piace tanto ma il suo nome proprio non lo imparo) fanno compagnia al mio violino che si intona pure per colore (un bel blu che fa sempre la sua degna scena..).

Riuscirò a imparare il legato? Per ora sembra di sì il problema è piuttosto se riuscirò a non bacchettarmi in continuazione sulle mani...

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postato da KillerInside alle ore 21:45
lunedì, 28 aprile 2008

Rimbalzo su me stesso nel rumore sordo e cieco nell'assenza di significato e gravità
quando tutto sembra svanire un accenno di tormento che non desidera smettere di svanire
dalla sua ricreazione oceani di nero misti a lacrime colme di urla adolescenti di sogni rapiti.

Parole senza suono e consistenza, urla e grida per attirare attenzione ma nessuno ascolta il dolore altrui, tutti ascoltano il proprio possono avere udito che per se stessi?

Ho perso le mie radici.

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postato da KillerInside alle ore 00:01
martedì, 15 aprile 2008

Sono Felice di essere me stesso!

Sono felice dei miei contrari, sono felice della mia ambiguità sessuale e sono felicissimo di essere come sono!

E non me ne può fregar di meno di catalogarmi perchè sono libero di amare uomini e donne senza dover scegliere una sponda, sono libero di amare col cuore e col corpo, cazzo o fregna lo decido io perchè il corpo è mio, il cazzo è mio, il cervello, il cuore la mia vita è tutto mio e di nessun altro.

Perciò oggi mi dico: Andrea mi Piaci! Vaffanculo Mondo di merda Io sono fiero di essere me stesso e andrò sempre a testa alta mentre ti puoi tranquillamente ripiegarti su te stesso e andare a farti fottereeeee!!! FANCULOOOOOOOOOOOOO!!!!

SONO SEMPLICEMENTE FELICEMENTE CONTENTO DI ESSERE ME STESSO!FELICEMENTE MEZZO FROCIO E MEZZO ETERO, MA SONO E SARANNO CAZZI MIEI PERCHÈ IO HO IL MIO MONDO E NESSUNO POTRÀ PRENDERE IL MIO POSTO!

ANDREA TI AMOOOOOOOOO!

ps GRAZIE PER TANTISSIME COSE CHRI ;)


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postato da KillerInside alle ore 14:21
lunedì, 14 aprile 2008

Apriti al mondo
e il Mondo si
aprirà a te..


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postato da KillerInside alle ore 15:58
giovedì, 03 aprile 2008

Tra la realtà e la non realtà esiste un luogo di assoluto silenzio,
dove il mare è fermo ma in realtà si muove
dove regna assoluto silenzio nel frastuono.
Un insieme di atomi si mescola per dar vita
a un processo chimico chiamato pazzia
Voglio stare solo in questo limbo di follia
dove non c'è posto per speranza
ma neanche per la malinconia.

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postato da KillerInside alle ore 06:23
mercoledì, 26 marzo 2008

 
I cellulari sono molto pericolosi

Nessuno lo dice ma è ormai una certezza. Sarebbe meglio evitarli...

Per la prima volta sono stati realizzati esperimenti (che non è mai stato possibile pubblicare) per misurare gli effetti delle radiazioni dei cellulari sui bambini. Gli esperimenti sono stati condotti su un ragazzo di 11 anni e una ragazza di 13 anni, usando uno scanner Cateen collegato a un dispositivo in grado di misurare l'attività delle onde cerebrali.
 
Attraverso lo scanner si è accertato che le radiazioni emanate dal cellulare disturbano l'attività delle onde cerebrali fino ad un'ora dopo la fine della telefonata. Il dottor Gerald Hyland, consulente del Governo inglese proprio in materia di telefonia cellulare, ha definito i risultati "estremamente preoccupanti", ed ha aggiunto che "c'è da chiedersi se è il caso che i bambini, il cui cervello è in fase di sviluppo, continuino ad utilizzare i cellulari".
 
Sembrerebbe che una telefonata di soli due minuti possa alterare la naturale attività del cervello di un bambino fino ad un'ora dopo la fine della conversazione telefonica. E' stato anche scoperto che le onde radio penetrano in profondità all'interno del cervello influendo negativamente sull'umore o sulla capacità di apprendimento.
Ancora non conosciamo tutte le conseguenze legate all'uso dei cellulari, ma l'alterazione delle onde cerebrali potrebbe portare a una perdita di concentrazione e di memoria, ridurre la capacità d'apprendimento e aumentare l'aggressività.
 
Il dottor Hyland, che intende pubblicare i risultati della ricerca in un prossimo numero dell'autorevole giornale medico inglese The Lancet, ha affermato: "I risultati della ricerca inglese mostrano che non esiste un limite di sicurezza nell'uso dei cellulari. Se fossi un genitore, starei molto attento a lasciare usare il cellulare a mio figlio, anche solo per un breve periodo. Il mio consiglio è perfino di evitarne l'uso".
 
Il dottor Michael Klieeisen, che ha condotto lo studio, ha affermato: "Abbiamo potuto osservare nei minimi dettagli, ciò che accade nel cervello. Non ci aspettavamo di vedere le alterazioni delle onde cerebrali protrarsi per così lungo tempo. Siamo preoccupati che i delicati equilibri esistenti, come quello dell'immunità a infezioni e malattie, possano essere alterati da interferenze con gli equilibri chimici del cervello".
 
Di questo studio, conosciuto ormai grazie ad un grosso passaparola tra gli esperti di settore, non è stata possibile la pubblicazione su vasta scala a causa del veto da parte di tre fra i più importanti gruppi della telefonia mondiale. Questi, dopo aver accertato che lo studio fosse stato condotto secondo i criteri di veridicità richiesti, e dopo averne accertate le fonti (e quindi di fatto dopo averlo approvato come scientificamente accettabile) si sono fortemente opposti.
Voi tutti ne capirete i motivi...

fonte: www.rifletto.it/italian/salute.php

Io personalmente lo lascio spento spesso e volentieri.. poco male dopotutto

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postato da KillerInside alle ore 16:13
martedì, 02 ottobre 2007

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