postato da KillerInside alle ore 19:49
lunedì, 16 febbraio 2009
tvanimalista.info
tv.saicosamangi.info
segnalo questi 2 siti di tv animalista, per animalisti,vegetariani e non: è l'occasione per capire come stanno davvero le cose.
Non girate lo sguardo dall'altra parte: guardate, per favore.
postato da KillerInside alle ore 21:06
venerdì, 23 gennaio 2009
un vortice nero risucchia ciò che finisce al suo interno, allo stesso modo rimanere a galla in una tormenta simile, vien da chiedersi cosa ci riserva il futuro, ma di certo la preoccupazione non è una buona compagnia di viaggio.
Perciò, abbandonati..
postato da KillerInside alle ore 17:35
giovedì, 22 gennaio 2009
Cos'è questo bisogno di pulizia, vanitù, miglioria perdita e inquietudine che mi insegue se non la ricerca di ciò che non trovo e trovò all'incertezza di essere qualcuno riflesso flebilmente negli occhi altrui.
postato da KillerInside alle ore 23:21
lunedì, 19 gennaio 2009
Rimango sospeso su questa voragione nera,
non può essere VUOTO perchè il NUllA non ha forma,
nè colore o dimensione.
Mi chiedo dove mi trovo ma so che in un modo o nell'altro
uscirò nuovo e forte.
postato da KillerInside alle ore 16:39
mercoledì, 10 dicembre 2008
You tell me you don't love me over a cup of coffee
And I just have to look away
A million miles between us
Planets crashing into dust
I just let it fade away
I'm walking empty streets hoping we might meet
I see your car parked on the road
The light on at your window
I know for sure that you're home
But I just have to pass on by
So no of course we can't be friends
Not while I'm still this obsessed
I guess I always knew the score
This is how our story ends
I smoke your brand of cigarettes
And pray that you might give me a call
I lie around in bed all day just staring at the walls
Hanging round bars at night wishing I had never been born
And give myself to anyone who wants to take me home
So no of course we can't be friends
Not while I still feel like this
I guess I always knew the score
This is where our story ends
You left behind some clothes
My belly somersaults when I pick them off the floor
My friends all say they're worried
I'm looking far too skinny
I've stopped returning all their calls
And no of course we can't be friends
Not while I'm still so obsessed
I want to ask where I went wrong
But don't say anything at all
It took a cup of coffee
To prove that you don't love me
postato da KillerInside alle ore 12:10
lunedì, 20 ottobre 2008
L'amore è come una farfalla,
Destinata a non toccare mai terra,
Si sfalda e frantuma la sua capacità di volare appena toccata,
Così come l'amore svanisce se incatenato alla realtà,
Lasciandoti in bocca il sapore amaro del ricordo.
L'unico modo di vivere l'amore è non viverlo affatto.
postato da KillerInside alle ore 02:08
sabato, 27 settembre 2008
La nostra capacità d'amare
è
direttamente proporzionale
alla nostra capacità
di immagazzinare
infelicità.
postato da KillerInside alle ore 01:59
sabato, 27 settembre 2008
Quando ti abitui al tuo continuo,
anche il silenzio diventa assordante.
Il segreto della forza degli uomini
è nell'andare avanti in cerca di un luogo
in cui non ci sia eco di domande di cui
non conosce risposta.
postato da KillerInside alle ore 01:24
sabato, 27 settembre 2008
I rapporti tra due persone mi fanno sempre pensare alle giostrine (se è lecito chiamarle così) che si attaccano alle culle dei bambini.
Ti sforzi, cerchi di capirne il funzionamento, cerchi di afferrarle ma loro girano noncuranti dei tuoi bisogni o della tua presenza e tu dal basso della tua tenera età... hai voglia a sbracciarti.
Amore, sesso, tradimenti, sensazioni ed emozioni, ricordi che sbiadiscono... sembrano spezie per insaporire una vita di per se insipida.
Non ti riempo il piatto ma il peperoncino è abbastanza forte per chiuderti lo stomaco e infiammarti la bocca; a me da un po' quest'idea.
Chimica, batticuore, colpo di fulmine, interesse, stessi interessi... un ingorgo caotico in qualcosa che di caotico è già troppo.
Sarà che sono cosi decontestualizzato da quella massa aggreggata più per caso che per scelta di individui che nonostante mi ci trovi in mezzo ogni giorno, mi sembra di assistere a un film in cui recito da comparsa.
Cerchiamo negli altri quello che non abbiamo o li usiamo per proiettare ciò che dobbiamo affrontare o quello di cui abbiamo bisogno; il calcolo è dappertutto persino in qualcosa di puramente astratto e metafisico come l'amore, o almeno così come viene comunemente descritto a grandi linee.
Sono volutamente inconcludente in questo interminabile giro di parole, perchè tutto ciò esiste e ha un senso perchè qualcuno ci ha detto che lo ha.
Le relazioni in fondo ci piacciono perchè ci danno una collocazione: la moglie, il marito, l'ex, il convivente, l'amante e cosi via.
Sarà che io non mi sono mai posto e tantomeno lo faccio ora, ovvero pormi problemi nel vivere col cuore e la mente a costo di strafare, ma prediligo un fuoco di paglia a un rapporto glaciale e lento.
No grazie, sono come sono e mi vado bene in quanto tale. Discorso egoistico non vi pare?
Certo perchè in tal modo faccio ricadere la colpa sugli altri, non è colpa mia se sono così e voi non mi apprezzate e allora dovrei convertirmi alla sovrastruttura?No perchè peccherei di mancanza di personalità.
Il segreto del vivere in fondo è sbagliare nel modo che sentiamo più consono e minimizzare l'accaduto rattoppando alla ben meglio. O almeno taluni la pensano così.
Immagino che sia richiesto anche un mio parere a riguardo.
Se dovessi descrivere la mia posizione in merito alle relazioni affettive direi che mi raffiguro come un omino nero che quando si avvicina qualcuno che gli interessa in modo "serio" apre il suo cuore che al posto di arterie e ventricoli è una palla di fuoco con tanto di tagliola pronta ad azzannare.
Il punto non è più se sbaglio io nel volere qualcosa difficilmente attuabile e cioè un rapporto senza pause o attese, meglio vissuto burrascosamente e in modo dirompente che divampa come un incendio, il punto non è più nell'equilibrio, nell'equità o nell'esosità della richiesta, non si riduce più al mirare in basso per aumentare la percentuale di riuscita dell'impresa, semplicemente si basa sul continuare a vivere secondo i propri canoni e ponderare le proprie scelte strada facendo.
Bella scoperta del cazzo...Alla fine la vita va presa come un raccolto: gli sforzi vengono premiati coi frutti, ma è meglio non sperarci troppo.
Per le relazioni vale la stessa cosa?
Bo.
Lo spero.
postato da KillerInside alle ore 18:30
sabato, 03 maggio 2008
Oggi sono molto, tanto, troppo, scoglionato (tanto per cambiare), perchè come al solito chiedo troppo a me stesso e finisco con lo strozzarmi con le mie stesse mani.
Mannaggia al perfezionismo :p tutto ciò in correlazione al violino che sto imparando a suonare (e con ottimi risultati a detta di chi ne sa più di me) ma mi sembra di non essere mai sull'onda giusta..
Ho bisogno di una formattazione a basso livello, come quella dei pc, ripartiamo da zero? :D
Nel frattempo una sodalite, un quarzo ialino e un'agata del botswana (o come si scrive :o mi piace tanto ma il suo nome proprio non lo imparo) fanno compagnia al mio violino che si intona pure per colore (un bel blu che fa sempre la sua degna scena..).
Riuscirò a imparare il legato? Per ora sembra di sì il problema è piuttosto se riuscirò a non bacchettarmi in continuazione sulle mani...