chi sono
Morto dentro. Vivo fuori.

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Luci & Ombre
Odio : Ciò che amo...

Amo : Ciò che odio...
Frasi nel Nulla


Sommerso dalla malinconia, affogo nel rimorso.


Circondato dalla solitudine mi abbandono al vuoto, osservando lo scorrere del tempo mietere le speranze di un futuro migliore.


Sono un angelo senz' ali che ha perso le proprie speranze avvicinandosi a una meta chiamata libertà, scoprendo che non era altri, che l' Utopia sotto falso nome.


E se l' uomo è fatto a immagine e somiglianza di dio, dio è un pessimo pittore.O un pessimo soggetto.


Chi ha se stesso non sarà mai solo.


Schiavi di un destino che non ci appartiene, viviamo nella speranza di un domani che non arriverà mai.


Potrei amarti come un burattinaio ama le sue marionette: fintanto che lo assecondano continuerà ad amarle.


La Malinconia è Madre
all' Arte.
Sguardi nel Vuoto
*loading* Sogni Infranti

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Sussurri del Tempo


Grazie a...
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postato da KillerInside alle ore 19:29
martedì, 19 giugno 2007

http://blueriver.splinder.com/post/12685143

Ecco qualcosa che tutti dovrebbero leggere.

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postato da KillerInside alle ore 01:23
lunedì, 11 giugno 2007

Ogni singolo figlio di puttana che continua a mangiare carne che possa fare una fine peggiore di queste.
se esistesse dio lo ringraziere per aver creato le guerre, le malattie e gli assassini, perchè la razza umana deve essere schiacciata e soffrire ciò che ha inflitto.
Non c'è essere umano che non odi.

youtube.com/watch

vi ammazzerei uno ad uno senza distinzione (vegetariani a parte).. umani di merda.

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postato da KillerInside alle ore 19:29
lunedì, 04 giugno 2007

Ed ecco a voi il primo racconto (di una lunga serie) scritto in seconda media, trascritto fedelmente all' originale (punteggiatura ed espressioni abominevoli comprese) per non alterare la sua "bellezza"

Le ore 17:00; in una villetta di campagna, una signora di mezza età, vestita elegantemente, sorseggia un thè.

Ad un certo punto, suona il campanello.

Uno degli 11 maggiordomi, va ad aprire il cancello.

“Devono essere gli ospiti” pensa Missis Catty.

Infatti sono loro: Don Chisciotte, Mr Bignè, Annastasia, Genoveffa, Maria Antonietta, le contessine Addolorata e Crocifissa, Jolly Cat, infine Arcibaldo.

Missis Catty invita gli ospiti a sedersi e a bere il thè insieme a lei.

Nel giardino, i presenti vengono rinfrescati dal venticello campagnolo.

Così tra una chiacchera e un' altra, giunge l' ora di cena; i piatti serviti sono molto invitanti e i presenti cominciano a mangiare.

Mr Bignè è stanco e affamato per il viaggio, non fa attenzione e mentre beve il thè gliene cade un po'.

L' occhio attento di Miss Catty se ne accorge; chiama il maggiordomo e gli ordina di portare la collezione di tazze da thè.

Dentro le tazze c'è del thè, ma anche del sonnifero.

Così tutti gli ospiti si addormentano, meno che Mr Bignè.

Miss Catty ride, Mr Bignè trema dalla paura e vomita dal nervoso.

Miss Catty dice: <<Questa è stata la tua ultima cena lurido grassone!!!>>.

Spinge un bottone rosso sotto il tavolo e la sedia di Mr Bignè si capovolge, facendolo cadere nella pozza dei coccodrilli che non tardano a farne un boccone con grande dolore di Mr Bignè.

Lo speciale sonnifero fa dimenticare agli altri ospiti la scomparsa di Mr Bignè.

La mattina, dopo il thè con i biscotti si va a fare Jogging.

Dopo si ritorna a casa.

Genoveffa è accaldata e va a farsi una doccia.

I muri sono doppi e non ne esce nessun suono.

Ma quando apre l' acqua ne esce dell' acido e in poco tempo è morta.

Maria Antonietta incomincia a sospettare.

Così apre la porta con il cacciavite.

Trova Genoveffa morta e urla.

Nessuno la sente poiché stanno fuori in giardino.

Missis Catty viene avvisata da un suo maggiordomo.

Così si presenta dvanti alla porta del bagno.

Piena di rabba dice: <<Non potevo sopportare che voi siete così belle!!! Perciò morirete!!!>>.

Si avventò su Maria Antonietta e l' accoltellò senza pietà.

Chiamò un maggiordomo e fece scomparire i cadaveri.

Missis Catty riuscì a convincere gli altri ospiti che le assneti erano andate via la sera prima, perchè dovevano sbrigare un affare importante.

Il giorno dopo Missis Catty portò in giro per la casa i suoi ospiti.

Don Chisciotte si separa dal gruppo per vedere il reparto medievale.

Ma appena si avvicina alla statua, questa armata di ascia gli cade addosso spappolandogli la gabbia toracica e lasciando una pozza di sangue.

I maggiordomi attraverso le telecamere vedono il morto e lo fanno scomparire.

Gli ospiti si accorgono della sparizione e Missis Catty gli fa perdere la memoria.

Arcibaldo e Annastasia, vedendo una sala da ballo cominciano a ballare.

Ad un certo punto compare la figura di Missis Catty sulla porta e dice: <<Vi piace ballare, eh? E ballate!!>>.

E con una risata malefica dice: <<Cascata di lampadari!!>>.

Mille lampadari riempono di vetro i due che rimangono immobilizati.

Così comincia a salire della lava che li scioglie.

Jolly Cat aveva una passione per i gatti e Missis Catty gli disse di averne uno.

Jolly Cat lo trovl ma quando il gatto si girò vide che aveva gli occhi rossi e ci mise poco a uccidere Jolly Cat che aveva cercato di scappare.

Il pomeriggio del giorno dopo le Contessine erano state avvisate che Jolly Cat era andato via.

Così entrarono in piscina, poichè era un pomeriggio afoso.

Dopo un po' Missis Catty disse: << Vi state divertendo? Tra poco vi divertirete di più!!>>

E tirò una catena che stappo il gigante tappo della piscina.

Ma al posto del fondo c'erano delle lame affilate che triturarono le poveracce.

Missis Catty disse: << Mi sono proprio divertita questa settimana!!!>>.

E un attimo dopo è al telefono a invitare le sue nuove vittime.

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postato da KillerInside alle ore 17:03
domenica, 03 giugno 2007

(...)

andrea:

con le persone più sei trasparente

andrea:

e più ci rimetti

Asprigno:

ovvio

andrea:

credo che la tendenza della gente comune sia quella di usare i propri simili come strumento temporaneo per soffocare la solitudine

Asprigno:

è un male

Asprigno:

la vera amicizia nasce dal disinteresse

andrea:

esiste il disinteresse?

Asprigno:

certo

andrea:

ogni nostra azione è regolata dall' interesse

andrea:

possiamo dire che l' interesse non è così evidente

andrea:

ma c'è in ogni caso

andrea:

i dati di fatto non sono malvagi o benefici

andrea:

è il nostro concepirli in un modo o nell' altro che cambia

andrea:

altrimenti lo stesso vivere sarebbe un male non trovi?

andrea:

se stiamo qui è perchè ci interessa qualcosa

andrea:

in fondo credo che l' essere umano sia il frutto di uno scherzo perverso della natura

andrea:

l' unica cosa che veramente lo alimenta è il desiderio di autodistruzione

Asprigno:

uhm

andrea:

il suo fine ultimo è di elevarsi spiritualmente, cerebralmente e fisicamente cosa impossibile da attuarsi contemporaneamente

Asprigno:

non lo so

Asprigno:

in effetti è vero

andrea:

la consapevolezza dei propri limiti genera un meccanismo di autodistruzione

Asprigno:

a me l'uomo come va friedrich

andrea:

nei confronti dei propri limiti

Asprigno:

un pittore tedesco

Asprigno:

è il finito

Asprigno:

che si mescola con l'infinito e non ci riesce

Asprigno:

per questo non si sente mai appagato

Asprigno:

tende all'autodistruzione

andrea:

credo che il più grande errore dell' uomo

andrea:

sia nel voler estendere i limiti di qualcosa che di per sé è perfetto nel limite

andrea:

la vera perfezione è nella limitazione

andrea:

la perfezione nell' infinito non esiste perchè non si potrà mai determinare cosa è e cosa non è

Asprigno:

vero

andrea:

essere infinito significa semplicemente non essere in quanto non sussiste inizio e fine

Asprigno:

Friedrich II la vendetta

andrea:

essere limitato al contrario lascia un passaggio della propria esistenza più o meno gradevole

andrea:

l' importanza delle proprie azioni credo sia determinata con la frequenza e la potenza con cui si ripercuotono nella nostra vita

andrea:

chi vive veramente è colui/lei che ogni giorno subisce le conseguenze delle decisioni prese, tanto più drastiche tanto più vive

andrea:

i timorosi che non si silanciano sono quelli che nel timore hanno già scritto la propria estinzione

Asprigno:

:D

andrea:

l' uomo merita l' estinzione

andrea:

dovrebbe essere raccolto quanto di grande è stato fatto

andrea:

e donare il riposo

andrea:

in questo modo il suo desiderio di estendersi

andrea:

sarà appagato e i suoi danni limitati

Asprigno:

manò

Asprigno:

l'uomo deve vivere

andrea:

perchè non si deve uccidere?

andrea:

è incapace di qualsiasi tipo di convivenza persino con i suoi simili

Asprigno:

l'uomo esiste

andrea:

non è capace di progresso

Asprigno:

tutto ciò che esiste deve vivere

andrea:

e distrugge lo stesso organismo che gli da vita

Asprigno:

poi l'estinzione

Asprigno:

è un pericolo

Asprigno:

che tutti corrono

Asprigno:

non solo gli uomini

andrea:

se ciò che vive deve vivere

Asprigno:

certo di sto passo

Asprigno:

sarà imminente

Asprigno:

però cazzo andre

andrea:

perchè l' uomo soffoca tutte le altre specie

andrea:

per prevaricare?

Asprigno:

no

andrea:

è l' unico organismo dissonante

Asprigno:

semplicemente ossservare

andrea:

guarda

andrea:

cos'ha fatto di buono l' uomo?

Asprigno:

l'uomo se cacci tutta la merda

Asprigno:

che lo sovrasta

Asprigno:

è pura osservazione

andrea:

intere pagine di storia sono state segnate da guerre che si sono susseguite

andrea:

l' uomo è distruzione

andrea:

è come un cane impazzito

andrea:

un dobberman a cui il cervello è troppo cresciuto rispetto alla propria scatola cranica

andrea:

e la cui unica soluzione è un proiettile nel cervello

andrea:

continuerà ad attaccare ciecamente

andrea:

se stesso e i suoi simili

andrea:

finchè il desiderio che lo assilla verrà colmato con la sua fine

andrea:

è una strada senza ritorno ne via d' uscita se non quella della sua fine

Asprigno:

poi si ricomincia daccapo

andrea:

non se l' intera razza umana verrà sterminata

Asprigno:

è un percorso ciclico

Asprigno:

l'uomo altalena da un posto all'altro

Asprigno:

senza mai trovare l'equilibrio

Asprigno:

è un estremista

andrea:

se fosse un percorso ciclico la situazione sarebbe stagnante e il cambiante un apparenza

Asprigno:

o bianco o nero

Asprigno:

la vita non è così

andrea:

la vità è bianco o nero

andrea:

vita o morte

Asprigno:

la nostra distruzione è meritata

andrea:

gli stessi colori che vediamo

andrea:

sono il riflesso dei 2 colori primari

Asprigno:

lo so

andrea:

stare dentro implica il vedere più colori di quanti siano

Asprigno:

ma perchè

Asprigno:

non siamo equilibrati

andrea:

l' uomo ha denaturalizzato il suo contesto primario

andrea:

l' uomo non lo sarà mai

andrea:

è l' embrione di una nuova razza

andrea:

ipotetica

andrea:

così come la scimmia lo fu per lui

andrea:

una razza rozza che ha portato le basi della sua evoluzione

andrea:

con il fuoco

andrea:

i primi utensili

andrea:

ma che oltre al dna sembra non voler ricordare di avere legami

andrea:

con le proprie origini

andrea:

nel corso dell' evoluzione umana chi ha pagato il prezzo degli errori dell' uomo?

andrea:

la natura e i soggetti equilibrati

andrea:

l' uomo conosce la regola uccidi o verrai ucciso

andrea:

in teoria

andrea:

in pratica conosce

andrea:

uccidi e distruggi.

andrea:

non ha ragione nè motivazione ideologica solida alla base

andrea:

o un processo di apprendimento

andrea:

non interessa capire il perchè si limita al vivere, persino gli scienziati si autolimitano a ciò che gli occhi possono vedere

andrea:

come può un essere inferiore guardare ciò che lo sovrasta?sarebbe come pretendere di sapere cosa c'è sulla sommità del grattacielo guardando dal pianterreno

Asprigno:

ma il fatto

Asprigno:

che la materia

Asprigno:

si interroga sulla materia stessa?

Asprigno:

è per te un errore?

Asprigno:

il fatto che riusciamo a chiederci "chi siamo e da dove veniamo?

andrea:

come puoi pretendere di sapere cosa è il cielo se non lo osservi da tutte le angolazioni?

Asprigno:

secodno me c'è qualche barlume di speranza per raggiungere ala verità

andrea:

l' uomo non raggiungerà mai la verità per 2 motivi

andrea:

perchè non ne ha intenzione vera

andrea:

e perchè è fortemente limitato

andrea:

non è capace di evolversi interiormente

andrea:

ma pretende di risalire alla fonte

andrea:

della conoscenza

andrea:

pretenzioso e infruttuoso come lavoro

Asprigno:

ma non è vero

andrea:

è la realtà dei fatti che dimostra le mie parole

Asprigno:

qualcuno riuscirà a fiorire

andrea:

se il terreno non contiene abbastanza minerali

andrea:

anche la pianta più forte appassirà

Asprigno:

si ma

andrea:

perchè ci sono piante che assorbono nutrimento senza saper fiorire

Asprigno:

i grandi profeti

Asprigno:

sono stati illuminati

Asprigno:

sono fioriti

andrea:

eppure non sono stati capaci di riprodurre

andrea:

la propria illuminazione

Asprigno:

il Dalai Lama

andrea:

cosa ci porta a pensare che siano veramente fioriti?

andrea:

non è forse capacità della luce quella di scacciare l' ombra?

andrea:

di dilaniarla?

andrea:

il loro è stato un tentativo di illuminazione pari a quello delle lucciole d' estate

andrea:

un consumarsi inutilmente

andrea:

un fiore impollinato se sterile non darà mai fiori ne frutti

Asprigno:

ma se allora è tutto così disastroso

Asprigno:

perchè

Asprigno:

dopo secoli e secoli

Asprigno:

di brutture

Asprigno:

merdate

Asprigno:

cazzate

Asprigno:

l'uomo ha ancor ala fregola in mezzo alle gambe

Asprigno:

per riprodursi

Asprigno:

non dovrebbe impazzire ed andare contro natura?

andrea:

vedi

Asprigno:

tagliarsi il pene

andrea:

se tu sei in una stanza (ahahahah ma dai che schifo)

andrea:

(però la sterilizzazione esiste:D)

Asprigno:

lo so

Asprigno:

ma nessuno la farebbe

andrea:

e vuoi la luce

andrea:

ma se io ti taglio

andrea:

i fili della corrente

andrea:

allora

andrea:

tu fai il calcolo

andrea:

sei in una stanza

andrea:

con una sola luce e l' interruttore

andrea:

tu tagli i fili

andrea:

o chi per te taglia i fili

andrea:

non hai strumenti adatti

andrea:

a riprirstinarla

andrea:

è una stanza vuota e senza uscite

andrea:

l' uomo ha fatto lo stesso

andrea:

con il suo egoismo ha prosciugato

andrea:

le possibilità di miglioramento ed evoluzione

andrea:

l' egoismo è ciò che lo fa riprodurre

andrea:

è uscito talmente fuori binario da aver manomesso la natura

Asprigno:

non credo andre

Asprigno:

l'atto d'amore

Asprigno:

è amore

Asprigno:

punto e basta

Asprigno:

la maternità è amore

andrea:

come una madre ferita dal tradimento del proprio figlio se prima lasciata andare e ora prendendo coscienza si ribella

andrea:

per sopperire ai propri errori

andrea:

l' uomo era un progetto sperimentale uscito fuori binario

Asprigno:

tu estendi i tuoi esempi soltanto ad una parte della società

Asprigno:

ma prova ad immaginare qualcosa di semplice e naturale

Asprigno:

l'amore c'è

andrea:

riuscirebbe l' uomo a sopravvivere

Asprigno:

l'uomo non è solo odio

andrea:

in mezzo alla natura

andrea:

come un animale?

Asprigno:

si

andrea:

esiste persona che non provi odio nel corso

andrea:

della propria esistenza

andrea:

che non sconvolga

andrea:

i ritmi della vita

andrea:

e della natura

andrea:

che non distrugga le probabilità di vita

andrea:

il quadruplo rispetto a un animale o pianta?

andrea:

quante persone sono diventate

andrea:

killer spietati

andrea:

aparsi nei giornali e tutto ciò che la gente di loro è

andrea:

era una bravissima persona

andrea:

l' uomo è una sequenza di codici di dna

andrea:

cambierà l' ordine

andrea:

e

andrea:

o il comportamento

andrea:

ma la matrice è la stessa

andrea:

invertendo l' ordine degli addendi il risultato non cambia

andrea:

4+5 o 5+4 darà sempre 9 come risultato

andrea:

io, te madre teresa di calcutta non facciamo eccezione

andrea:

in quanto umani è la nostra natura più intima a dettare le leggi

andrea:

una programmazione distorta

Asprigno:

eppure non finisce qua

andrea:

a cui non si può fare appello

Asprigno:

me lo sento

Asprigno:

sarebbe altrimenti assurdo

andrea:

lo stesso essere umano è assurdo

Asprigno:

ma l'universo no

andrea:

un essere sbandato senza logica o capacità di autocontrollo

Asprigno:

ci deve essere un momento in cui

Asprigno:

infinito e finito sono in eclissi

Asprigno:

si toccano

andrea:

infinito e finito non esistono

andrea:

io credo che non esista niente di tutto questo

andrea:

esiste un punto e non esiste

andrea:

l' infinito è ciò ciò che non ha inizio ne fine

andrea:

quindi tutto questo è illusione

andrea:

irrealtà

Asprigno:

deve esistere

andrea:

la proiezione del nostro riflesso

andrea:

noi non esistiamo

Asprigno:

esistiamo

andrea:

come possiamo vivere dentro qualcosa che non vive?

andrea:

esiste vuol dire essere

andrea:

ma se l' universo è infinito

andrea:

non è

andrea:

quindi non esiste

andrea:

come può un bambino vivere dentro la pancia della madre morta?

andrea:

l' uomo è un sottoinsieme dell' universo

andrea:

e prende tutte le ripercussioni dello stesso

andrea:

è un prolungamento

andrea:

un riflesso niente di più

Asprigno:

l'uomo non arriverà mai alla verità

Asprigno:

quindi questa potrebbe anche non esserlo

Asprigno:

.

andrea:

proprio per la sua natura limitata

andrea:

ma esiste una verità?

andrea:

l' infinito non da possibilità di esistere

andrea:

non esiste una grande verità

andrea:

esiste la verità dell' uomo

andrea:

di questa illusione

andrea:

un'illusione che contiene una verità

andrea:

è nel paradosso che si trova la sintesi

andrea:

di tutto

andrea:

quando i 2 contrari si contrastano

andrea:

si oppongono

andrea:

hai la chiave di tutto

andrea:

perchè sei sopra il gioco sei sopra le parti

andrea:

da burattino a burattinaio

andrea:

una marionetta crede che il teatrino che prende parte sia la verità oggettivamentre in realtà è solo una realtà soggettiva che la riguarda solo a lei e ai suoi simili

andrea:

viene manipolata con la presunzione di vivere all' interno della realtà e poiche è soggettiva riguarda lei è il fulcro di questo suo mondo

andrea:

ma il teatrino delle marionette è una finzione

andrea:

eppure questa finzione è una realtà

andrea:

mi segui?

Asprigno:

si

andrea:

lo spettacolo è finzione ma al contempo è realtà

andrea:

io credo che per gli umani

andrea:

la realtà sia da ricercare qua

andrea:

non sopra la sua testa

andrea:

ma nel suo mondo

andrea:

studiarlo attentamente trovare la falla

andrea:

l' errore che fa accorgere della fine del proprio mondo

andrea:

così' come la marionetta si rende conto di essere tale dai fili che la mantengono in piedi e la fanno muovere

andrea:

ma in fondo che giovamento ne trarrebbe la marionetta?

andrea:

può aspirare alla libertà?per lei sarebbe sinonimo di morte

andrea:

una marionetta è animata dai fili senza i quali ogni movimento autonomo le è impossibile

andrea:

vivere sapendo di essere dipendente da una mano che la muove

andrea:

può provocare giovamento?

andrea:

fare finta di niente viene considerata l' ipotesi che provoca minor danno

andrea:

faccio finta di niente e credo che il teatrino sia una mia realtà

andrea:

anzi LA realtà

andrea:

quella di tutti

andrea:

scava sempre di più per sfuggire alla consapevolezza della propria natura di marionetta

andrea:

ma la consapevolezza è legata ai fili che si porterà dietro per tutta la sua durata

andrea:

la sua esistenza visto che se esistere significa esserci anche la marionetta esiste

Asprigno:

ma allora questa cazzo di marionetta che dovrebbe fare?

andrea:

esistere in uno spazio illusorio e virtuale non ha molta differenza dall' esserci in uno spazio reale

andrea:

se tu fossi quella marionetta che faresti?

andrea:

risaliresti alla fonte dei fili per scoprire che non sei altro che una marionetta

andrea:

non puoi aspirare a nient' altro che essere quello che sei

andrea:

sei nata con i fili

andrea:

tu marionetta non puoi diventare autonoma

andrea:

non puoi dotarti di sistema muscolare

andrea:

hai 2 opzioni

andrea:

principali

andrea:

sapere la verità

Asprigno:

vorrei conoscere la mano che mi muove

andrea:

e autodistruggerti preferendo la libertà

andrea:

conoscere la mano ma vivere con la consapevolezza di essere niente senza la man

andrea:

o

andrea:

e sbandare completamente di cervello

andrea:

esternando la tua frustrazione

andrea:

o annidiarti in pensieri comodi

Asprigno:

la consapevolezza che la mano sia parte di me

andrea:

facendo finta di niente

andrea:

tu sei la parte della mano

andrea:

la mano senza di e

andrea:

può stare

Asprigno:

se non esistessi io la mano non potrebbe muovermi

andrea:

e tu senza la mano?

andrea:

cosa sei?inanimato

andrea:

la mano può muovere altro

Asprigno:

appunto

andrea:

il suo fine unico

andrea:

non è muovere te

andrea:

tu marionetta hai come fino unico l' essere mossa

Asprigno:

è muovere

andrea:

hai fili che ti predispongono solo a quello

andrea:

la mano può lanciare prendere ecc ha altre possibilità

Asprigno:

capire perchè mi muove

andrea:

la mano è mossa

andrea:

da un sistema nervoso - cerebrale

andrea:

tu sei pezza legno e fili

andrea:

puoi arrivare a comprendere tanto?

andrea:

è un qualcosa di tanto diverso da te

andrea:

troppo per essere concepito e capito

Asprigno:

non è diverso!

Asprigno:

è parte di me

andrea:

cosa vuol dire parte di te?

Asprigno:

se ci sono io c'è la mano

andrea:

ti contiene?lo formi?

Asprigno:

se non c'è la mano io non esisto

andrea:

la mano è parte di te

Asprigno:

c'è ma non si vede

andrea:

è il tuo sistema motorio

Asprigno:

si può al massimo percepire

andrea:

se tu non esistessi

andrea:

la mano esisterebbe comunque

Asprigno:

con la limitatezza dei nostri mezzi

andrea:

se la mano non esistesse

andrea:

tu non esisteresti

andrea:

perchè nessuno saprebbe come muoverti

Asprigno:

la mano esisterebbe cmq

andrea:

non saresti così come sei ora

andrea:

ti muoveresti col pensiero ad esempio

andrea:

non con le mani

andrea:

l' essere umano è come un dipinto in cui sono stati intrisi troppi coloori

andrea:

e la tela comincia a trasudare olio

andrea:

e pittura in eccesso

andrea:

in fondo è degno di commiserazione

andrea:

non ne ha colpa

andrea:

è un virus sfuggito di mano

andrea:

probabilmente pensato per essere un prolungamento

andrea:

della natura

andrea:

è diventato da aiutante a nemico

andrea:

se non fosse stato macchiato di tanta presunzione ed egoismo

andrea:

si sarbbe comportato come i virus che invecchiano e distruggono i virus piu' giovani

andrea:

credo che questo si verifichi semplicemente perchè i virus invecchiati

andrea:

si abituano e si fondono con l' organismo

andrea:

e difendono il proprio territorio

andrea:

non c'è bontà di fondo ma istinto di sopravvivenza

andrea:

non hanno possibilità di uscire dall' organismo in cui si trovano e se lo fanno piacere

andrea:

l' uomo è invece come il virus dell' hiv

andrea:

invade, si riproduce e si riproduce ancora

andrea:

è incapace di adattamento

andrea:

logora il sistema finchè non arriva allo sfinimento

andrea:

perchè non è progettato per far altro

andrea:

ha un solo scopo e lo persegue

andrea:

si che sia più evoluto ma a me sembra il contrario

andrea:

in fondo è solo frutto di uno smarrimento radicato

andrea:

non sa accontentarsi e perciò non sa stabilirsi nell' organismo e cooperare

andrea:

e questo determina la sua autodistruzione

andrea:

la terra è un essere vivente e come gli umani aumentano la temperatura corporea in presenza di batteri la terra aumenta il caldo per distruggere i batteri

andrea:

gli antibiotici hanno un effetto curativo ma devastante sull' organismo

andrea:

alla terra non rimane che la drastica soluzione di una fine brutale speranzosa in un nuovo inizio

andrea:

se sei affetto da una malattia incurabile meglio morire provando una cura che può ucciderti che morire per mano del virus, non credi?

andrea:

in prossimità della morte ci si aggrappa anche alla più recondita delle possibilità.

Asprigno:

si ma è giusto

Asprigno:

che sia così

Asprigno:

la natura è anche distruzione

Asprigno:

un nuovo inizio è inevitabile

andrea:

ma nessuno laverà via i nostri errori

andrea:

non c'è un reset

andrea:

chiha pagto per la stoltezza dell' uomo non verrà risarcito

andrea:

seppur la fine dell' uomo rimane una consolazione, è troppo lieve per sentirsi risarciti appieno.

Asprigno:

passerà così tanto tempo

Asprigno:

ce l'uomo sarà un ricordo lontanissimo

Asprigno:

e quando meno te lo aspetti

Asprigno:

toh ecco un ominide e ricomincerà tutto

Asprigno:

che bello:D

andrea:

io sono più ottimista

andrea:

i globuli bianchi

andrea:

una volta presa una malattia pesante

andrea:

diventano immuni

andrea:

e se mai dovesse tornare l' accenno dell' uomo verrà stroncato sul nascere.

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