Le ore 17:00; in una villetta di campagna, una signora di mezza età, vestita elegantemente, sorseggia un thè.
Ad un certo punto, suona il campanello.
Uno degli 11 maggiordomi, va ad aprire il cancello.
“Devono essere gli ospiti” pensa Missis Catty.
Infatti sono loro: Don Chisciotte, Mr Bignè, Annastasia, Genoveffa, Maria Antonietta, le contessine Addolorata e Crocifissa, Jolly Cat, infine Arcibaldo.
Missis Catty invita gli ospiti a sedersi e a bere il thè insieme a lei.
Nel giardino, i presenti vengono rinfrescati dal venticello campagnolo.
Così tra una chiacchera e un' altra, giunge l' ora di cena; i piatti serviti sono molto invitanti e i presenti cominciano a mangiare.
Mr Bignè è stanco e affamato per il viaggio, non fa attenzione e mentre beve il thè gliene cade un po'.
L' occhio attento di Miss Catty se ne accorge; chiama il maggiordomo e gli ordina di portare la collezione di tazze da thè.
Dentro le tazze c'è del thè, ma anche del sonnifero.
Così tutti gli ospiti si addormentano, meno che Mr Bignè.
Miss Catty ride, Mr Bignè trema dalla paura e vomita dal nervoso.
Miss Catty dice: <<Questa è stata la tua ultima cena lurido grassone!!!>>.
Spinge un bottone rosso sotto il tavolo e la sedia di Mr Bignè si capovolge, facendolo cadere nella pozza dei coccodrilli che non tardano a farne un boccone con grande dolore di Mr Bignè.
Lo speciale sonnifero fa dimenticare agli altri ospiti la scomparsa di Mr Bignè.
La mattina, dopo il thè con i biscotti si va a fare Jogging.
Dopo si ritorna a casa.
Genoveffa è accaldata e va a farsi una doccia.
I muri sono doppi e non ne esce nessun suono.
Ma quando apre l' acqua ne esce dell' acido e in poco tempo è morta.
Maria Antonietta incomincia a sospettare.
Così apre la porta con il cacciavite.
Trova Genoveffa morta e urla.
Nessuno la sente poiché stanno fuori in giardino.
Missis Catty viene avvisata da un suo maggiordomo.
Così si presenta dvanti alla porta del bagno.
Piena di rabba dice: <<Non potevo sopportare che voi siete così belle!!! Perciò morirete!!!>>.
Si avventò su Maria Antonietta e l' accoltellò senza pietà.
Chiamò un maggiordomo e fece scomparire i cadaveri.
Missis Catty riuscì a convincere gli altri ospiti che le assneti erano andate via la sera prima, perchè dovevano sbrigare un affare importante.
Il giorno dopo Missis Catty portò in giro per la casa i suoi ospiti.
Don Chisciotte si separa dal gruppo per vedere il reparto medievale.
Ma appena si avvicina alla statua, questa armata di ascia gli cade addosso spappolandogli la gabbia toracica e lasciando una pozza di sangue.
I maggiordomi attraverso le telecamere vedono il morto e lo fanno scomparire.
Gli ospiti si accorgono della sparizione e Missis Catty gli fa perdere la memoria.
Arcibaldo e Annastasia, vedendo una sala da ballo cominciano a ballare.
Ad un certo punto compare la figura di Missis Catty sulla porta e dice: <<Vi piace ballare, eh? E ballate!!>>.
E con una risata malefica dice: <<Cascata di lampadari!!>>.
Mille lampadari riempono di vetro i due che rimangono immobilizati.
Così comincia a salire della lava che li scioglie.
Jolly Cat aveva una passione per i gatti e Missis Catty gli disse di averne uno.
Jolly Cat lo trovl ma quando il gatto si girò vide che aveva gli occhi rossi e ci mise poco a uccidere Jolly Cat che aveva cercato di scappare.
Il pomeriggio del giorno dopo le Contessine erano state avvisate che Jolly Cat era andato via.
Così entrarono in piscina, poichè era un pomeriggio afoso.
Dopo un po' Missis Catty disse: << Vi state divertendo? Tra poco vi divertirete di più!!>>
E tirò una catena che stappo il gigante tappo della piscina.
Ma al posto del fondo c'erano delle lame affilate che triturarono le poveracce.
Missis Catty disse: << Mi sono proprio divertita questa settimana!!!>>.
E un attimo dopo è al telefono a invitare le sue nuove vittime.
andrea:
con le persone più sei trasparente
andrea:
e più ci rimetti
Asprigno:
ovvio
andrea:
credo che la tendenza della gente comune sia quella di usare i propri simili come strumento temporaneo per soffocare la solitudine
Asprigno:
è un male
Asprigno:
la vera amicizia nasce dal disinteresse
andrea:
esiste il disinteresse?
Asprigno:
certo
andrea:
ogni nostra azione è regolata dall' interesse
andrea:
possiamo dire che l' interesse non è così evidente
andrea:
ma c'è in ogni caso
andrea:
i dati di fatto non sono malvagi o benefici
andrea:
è il nostro concepirli in un modo o nell' altro che cambia
andrea:
altrimenti lo stesso vivere sarebbe un male non trovi?
andrea:
se stiamo qui è perchè ci interessa qualcosa
andrea:
in fondo credo che l' essere umano sia il frutto di uno scherzo perverso della natura
andrea:
l' unica cosa che veramente lo alimenta è il desiderio di autodistruzione
Asprigno:
uhm
andrea:
il suo fine ultimo è di elevarsi spiritualmente, cerebralmente e fisicamente cosa impossibile da attuarsi contemporaneamente
Asprigno:
non lo so
Asprigno:
in effetti è vero
andrea:
la consapevolezza dei propri limiti genera un meccanismo di autodistruzione
Asprigno:
a me l'uomo come va friedrich
andrea:
nei confronti dei propri limiti
Asprigno:
un pittore tedesco
Asprigno:
è il finito
Asprigno:
che si mescola con l'infinito e non ci riesce
Asprigno:
per questo non si sente mai appagato
Asprigno:
tende all'autodistruzione
andrea:
credo che il più grande errore dell' uomo
andrea:
sia nel voler estendere i limiti di qualcosa che di per sé è perfetto nel limite
andrea:
la vera perfezione è nella limitazione
andrea:
la perfezione nell' infinito non esiste perchè non si potrà mai determinare cosa è e cosa non è
Asprigno:
vero
andrea:
essere infinito significa semplicemente non essere in quanto non sussiste inizio e fine
Asprigno:
Friedrich II la vendetta
andrea:
essere limitato al contrario lascia un passaggio della propria esistenza più o meno gradevole
andrea:
l' importanza delle proprie azioni credo sia determinata con la frequenza e la potenza con cui si ripercuotono nella nostra vita
andrea:
chi vive veramente è colui/lei che ogni giorno subisce le conseguenze delle decisioni prese, tanto più drastiche tanto più vive
andrea:
i timorosi che non si silanciano sono quelli che nel timore hanno già scritto la propria estinzione
Asprigno:
:D
andrea:
l' uomo merita l' estinzione
andrea:
dovrebbe essere raccolto quanto di grande è stato fatto
andrea:
e donare il riposo
andrea:
in questo modo il suo desiderio di estendersi
andrea:
sarà appagato e i suoi danni limitati
Asprigno:
manò
Asprigno:
l'uomo deve vivere
andrea:
perchè non si deve uccidere?
andrea:
è incapace di qualsiasi tipo di convivenza persino con i suoi simili
Asprigno:
l'uomo esiste
andrea:
non è capace di progresso
Asprigno:
tutto ciò che esiste deve vivere
andrea:
e distrugge lo stesso organismo che gli da vita
Asprigno:
poi l'estinzione
Asprigno:
è un pericolo
Asprigno:
che tutti corrono
Asprigno:
non solo gli uomini
andrea:
se ciò che vive deve vivere
Asprigno:
certo di sto passo
Asprigno:
sarà imminente
Asprigno:
però cazzo andre
andrea:
perchè l' uomo soffoca tutte le altre specie
andrea:
per prevaricare?
Asprigno:
no
andrea:
è l' unico organismo dissonante
Asprigno:
semplicemente ossservare
andrea:
guarda
andrea:
cos'ha fatto di buono l' uomo?
Asprigno:
l'uomo se cacci tutta la merda
Asprigno:
che lo sovrasta
Asprigno:
è pura osservazione
andrea:
intere pagine di storia sono state segnate da guerre che si sono susseguite
andrea:
l' uomo è distruzione
andrea:
è come un cane impazzito
andrea:
un dobberman a cui il cervello è troppo cresciuto rispetto alla propria scatola cranica
andrea:
e la cui unica soluzione è un proiettile nel cervello
andrea:
continuerà ad attaccare ciecamente
andrea:
se stesso e i suoi simili
andrea:
finchè il desiderio che lo assilla verrà colmato con la sua fine
andrea:
è una strada senza ritorno ne via d' uscita se non quella della sua fine
Asprigno:
poi si ricomincia daccapo
andrea:
non se l' intera razza umana verrà sterminata
Asprigno:
è un percorso ciclico
Asprigno:
l'uomo altalena da un posto all'altro
Asprigno:
senza mai trovare l'equilibrio
Asprigno:
è un estremista
andrea:
se fosse un percorso ciclico la situazione sarebbe stagnante e il cambiante un apparenza
Asprigno:
o bianco o nero
Asprigno:
la vita non è così
andrea:
la vità è bianco o nero
andrea:
vita o morte
Asprigno:
la nostra distruzione è meritata
andrea:
gli stessi colori che vediamo
andrea:
sono il riflesso dei 2 colori primari
Asprigno:
lo so
andrea:
stare dentro implica il vedere più colori di quanti siano
Asprigno:
ma perchè
Asprigno:
non siamo equilibrati
andrea:
l' uomo ha denaturalizzato il suo contesto primario
andrea:
l' uomo non lo sarà mai
andrea:
è l' embrione di una nuova razza
andrea:
ipotetica
andrea:
così come la scimmia lo fu per lui
andrea:
una razza rozza che ha portato le basi della sua evoluzione
andrea:
con il fuoco
andrea:
i primi utensili
andrea:
ma che oltre al dna sembra non voler ricordare di avere legami
andrea:
con le proprie origini
andrea:
nel corso dell' evoluzione umana chi ha pagato il prezzo degli errori dell' uomo?
andrea:
la natura e i soggetti equilibrati
andrea:
l' uomo conosce la regola uccidi o verrai ucciso
andrea:
in teoria
andrea:
in pratica conosce
andrea:
uccidi e distruggi.
andrea:
non ha ragione nè motivazione ideologica solida alla base
andrea:
o un processo di apprendimento
andrea:
non interessa capire il perchè si limita al vivere, persino gli scienziati si autolimitano a ciò che gli occhi possono vedere
andrea:
come può un essere inferiore guardare ciò che lo sovrasta?sarebbe come pretendere di sapere cosa c'è sulla sommità del grattacielo guardando dal pianterreno
Asprigno:
ma il fatto
Asprigno:
che la materia
Asprigno:
si interroga sulla materia stessa?
Asprigno:
è per te un errore?
Asprigno:
il fatto che riusciamo a chiederci "chi siamo e da dove veniamo?
andrea:
come puoi pretendere di sapere cosa è il cielo se non lo osservi da tutte le angolazioni?
Asprigno:
secodno me c'è qualche barlume di speranza per raggiungere ala verità
andrea:
l' uomo non raggiungerà mai la verità per 2 motivi
andrea:
perchè non ne ha intenzione vera
andrea:
e perchè è fortemente limitato
andrea:
non è capace di evolversi interiormente
andrea:
ma pretende di risalire alla fonte
andrea:
della conoscenza
andrea:
pretenzioso e infruttuoso come lavoro
Asprigno:
ma non è vero
andrea:
è la realtà dei fatti che dimostra le mie parole
Asprigno:
qualcuno riuscirà a fiorire
andrea:
se il terreno non contiene abbastanza minerali
andrea:
anche la pianta più forte appassirà
Asprigno:
si ma
andrea:
perchè ci sono piante che assorbono nutrimento senza saper fiorire
Asprigno:
i grandi profeti
Asprigno:
sono stati illuminati
Asprigno:
sono fioriti
andrea:
eppure non sono stati capaci di riprodurre
andrea:
la propria illuminazione
Asprigno:
il Dalai Lama
andrea:
cosa ci porta a pensare che siano veramente fioriti?
andrea:
non è forse capacità della luce quella di scacciare l' ombra?
andrea:
di dilaniarla?
andrea:
il loro è stato un tentativo di illuminazione pari a quello delle lucciole d' estate
andrea:
un consumarsi inutilmente
andrea:
un fiore impollinato se sterile non darà mai fiori ne frutti
Asprigno:
ma se allora è tutto così disastroso
Asprigno:
perchè
Asprigno:
dopo secoli e secoli
Asprigno:
di brutture
Asprigno:
merdate
Asprigno:
cazzate
Asprigno:
l'uomo ha ancor ala fregola in mezzo alle gambe
Asprigno:
per riprodursi
Asprigno:
non dovrebbe impazzire ed andare contro natura?
andrea:
vedi
Asprigno:
tagliarsi il pene
andrea:
se tu sei in una stanza (ahahahah ma dai che schifo)
andrea:
(però la sterilizzazione esiste:D)
Asprigno:
lo so
Asprigno:
ma nessuno la farebbe
andrea:
e vuoi la luce
andrea:
ma se io ti taglio
andrea:
i fili della corrente
andrea:
allora
andrea:
tu fai il calcolo
andrea:
sei in una stanza
andrea:
con una sola luce e l' interruttore
andrea:
tu tagli i fili
andrea:
o chi per te taglia i fili
andrea:
non hai strumenti adatti
andrea:
a riprirstinarla
andrea:
è una stanza vuota e senza uscite
andrea:
l' uomo ha fatto lo stesso
andrea:
con il suo egoismo ha prosciugato
andrea:
le possibilità di miglioramento ed evoluzione
andrea:
l' egoismo è ciò che lo fa riprodurre
andrea:
è uscito talmente fuori binario da aver manomesso la natura
Asprigno:
non credo andre
Asprigno:
l'atto d'amore
Asprigno:
è amore
Asprigno:
punto e basta
Asprigno:
la maternità è amore
andrea:
come una madre ferita dal tradimento del proprio figlio se prima lasciata andare e ora prendendo coscienza si ribella
andrea:
per sopperire ai propri errori
andrea:
l' uomo era un progetto sperimentale uscito fuori binario
Asprigno:
tu estendi i tuoi esempi soltanto ad una parte della società
Asprigno:
ma prova ad immaginare qualcosa di semplice e naturale
Asprigno:
l'amore c'è
andrea:
riuscirebbe l' uomo a sopravvivere
Asprigno:
l'uomo non è solo odio
andrea:
in mezzo alla natura
andrea:
come un animale?
Asprigno:
si
andrea:
esiste persona che non provi odio nel corso
andrea:
della propria esistenza
andrea:
che non sconvolga
andrea:
i ritmi della vita
andrea:
e della natura
andrea:
che non distrugga le probabilità di vita
andrea:
il quadruplo rispetto a un animale o pianta?
andrea:
quante persone sono diventate
andrea:
killer spietati
andrea:
aparsi nei giornali e tutto ciò che la gente di loro è
andrea:
era una bravissima persona
andrea:
l' uomo è una sequenza di codici di dna
andrea:
cambierà l' ordine
andrea:
e
andrea:
o il comportamento
andrea:
ma la matrice è la stessa
andrea:
invertendo l' ordine degli addendi il risultato non cambia
andrea:
4+5 o 5+4 darà sempre 9 come risultato
andrea:
io, te madre teresa di calcutta non facciamo eccezione
andrea:
in quanto umani è la nostra natura più intima a dettare le leggi
andrea:
una programmazione distorta
Asprigno:
eppure non finisce qua
andrea:
a cui non si può fare appello
Asprigno:
me lo sento
Asprigno:
sarebbe altrimenti assurdo
andrea:
lo stesso essere umano è assurdo
Asprigno:
ma l'universo no
andrea:
un essere sbandato senza logica o capacità di autocontrollo
Asprigno:
ci deve essere un momento in cui
Asprigno:
infinito e finito sono in eclissi
Asprigno:
si toccano
andrea:
infinito e finito non esistono
andrea:
io credo che non esista niente di tutto questo
andrea:
esiste un punto e non esiste
andrea:
l' infinito è ciò ciò che non ha inizio ne fine
andrea:
quindi tutto questo è illusione
andrea:
irrealtà
Asprigno:
deve esistere
andrea:
la proiezione del nostro riflesso
andrea:
noi non esistiamo
Asprigno:
esistiamo
andrea:
come possiamo vivere dentro qualcosa che non vive?
andrea:
esiste vuol dire essere
andrea:
ma se l' universo è infinito
andrea:
non è
andrea:
quindi non esiste
andrea:
come può un bambino vivere dentro la pancia della madre morta?
andrea:
l' uomo è un sottoinsieme dell' universo
andrea:
e prende tutte le ripercussioni dello stesso
andrea:
è un prolungamento
andrea:
un riflesso niente di più
Asprigno:
l'uomo non arriverà mai alla verità
Asprigno:
quindi questa potrebbe anche non esserlo
Asprigno:
.
andrea:
proprio per la sua natura limitata
andrea:
ma esiste una verità?
andrea:
l' infinito non da possibilità di esistere
andrea:
non esiste una grande verità
andrea:
esiste la verità dell' uomo
andrea:
di questa illusione
andrea:
un'illusione che contiene una verità
andrea:
è nel paradosso che si trova la sintesi
andrea:
di tutto
andrea:
quando i 2 contrari si contrastano
andrea:
si oppongono
andrea:
hai la chiave di tutto
andrea:
perchè sei sopra il gioco sei sopra le parti
andrea:
da burattino a burattinaio
andrea:
una marionetta crede che il teatrino che prende parte sia la verità oggettivamentre in realtà è solo una realtà soggettiva che la riguarda solo a lei e ai suoi simili
andrea:
viene manipolata con la presunzione di vivere all' interno della realtà e poiche è soggettiva riguarda lei è il fulcro di questo suo mondo
andrea:
ma il teatrino delle marionette è una finzione
andrea:
eppure questa finzione è una realtà
andrea:
mi segui?
Asprigno:
si
andrea:
lo spettacolo è finzione ma al contempo è realtà
andrea:
io credo che per gli umani
andrea:
la realtà sia da ricercare qua
andrea:
non sopra la sua testa
andrea:
ma nel suo mondo
andrea:
studiarlo attentamente trovare la falla
andrea:
l' errore che fa accorgere della fine del proprio mondo
andrea:
così' come la marionetta si rende conto di essere tale dai fili che la mantengono in piedi e la fanno muovere
andrea:
ma in fondo che giovamento ne trarrebbe la marionetta?
andrea:
può aspirare alla libertà?per lei sarebbe sinonimo di morte
andrea:
una marionetta è animata dai fili senza i quali ogni movimento autonomo le è impossibile
andrea:
vivere sapendo di essere dipendente da una mano che la muove
andrea:
può provocare giovamento?
andrea:
fare finta di niente viene considerata l' ipotesi che provoca minor danno
andrea:
faccio finta di niente e credo che il teatrino sia una mia realtà
andrea:
anzi LA realtà
andrea:
quella di tutti
andrea:
scava sempre di più per sfuggire alla consapevolezza della propria natura di marionetta
andrea:
ma la consapevolezza è legata ai fili che si porterà dietro per tutta la sua durata
andrea:
la sua esistenza visto che se esistere significa esserci anche la marionetta esiste
Asprigno:
ma allora questa cazzo di marionetta che dovrebbe fare?
andrea:
esistere in uno spazio illusorio e virtuale non ha molta differenza dall' esserci in uno spazio reale
andrea:
se tu fossi quella marionetta che faresti?
andrea:
risaliresti alla fonte dei fili per scoprire che non sei altro che una marionetta
andrea:
non puoi aspirare a nient' altro che essere quello che sei
andrea:
sei nata con i fili
andrea:
tu marionetta non puoi diventare autonoma
andrea:
non puoi dotarti di sistema muscolare
andrea:
hai 2 opzioni
andrea:
principali
andrea:
sapere la verità
Asprigno:
vorrei conoscere la mano che mi muove
andrea:
e autodistruggerti preferendo la libertà
andrea:
conoscere la mano ma vivere con la consapevolezza di essere niente senza la man
andrea:
o
andrea:
e sbandare completamente di cervello
andrea:
esternando la tua frustrazione
andrea:
o annidiarti in pensieri comodi
Asprigno:
la consapevolezza che la mano sia parte di me
andrea:
facendo finta di niente
andrea:
tu sei la parte della mano
andrea:
la mano senza di e
andrea:
può stare
Asprigno:
se non esistessi io la mano non potrebbe muovermi
andrea:
e tu senza la mano?
andrea:
cosa sei?inanimato
andrea:
la mano può muovere altro
Asprigno:
appunto
andrea:
il suo fine unico
andrea:
non è muovere te
andrea:
tu marionetta hai come fino unico l' essere mossa
Asprigno:
è muovere
andrea:
hai fili che ti predispongono solo a quello
andrea:
la mano può lanciare prendere ecc ha altre possibilità
Asprigno:
capire perchè mi muove
andrea:
la mano è mossa
andrea:
da un sistema nervoso - cerebrale
andrea:
tu sei pezza legno e fili
andrea:
puoi arrivare a comprendere tanto?
andrea:
è un qualcosa di tanto diverso da te
andrea:
troppo per essere concepito e capito
Asprigno:
non è diverso!
Asprigno:
è parte di me
andrea:
cosa vuol dire parte di te?
Asprigno:
se ci sono io c'è la mano
andrea:
ti contiene?lo formi?
Asprigno:
se non c'è la mano io non esisto
andrea:
la mano è parte di te
Asprigno:
c'è ma non si vede
andrea:
è il tuo sistema motorio
Asprigno:
si può al massimo percepire
andrea:
se tu non esistessi
andrea:
la mano esisterebbe comunque
Asprigno:
con la limitatezza dei nostri mezzi
andrea:
se la mano non esistesse
andrea:
tu non esisteresti
andrea:
perchè nessuno saprebbe come muoverti
Asprigno:
la mano esisterebbe cmq
andrea:
non saresti così come sei ora
andrea:
ti muoveresti col pensiero ad esempio
andrea:
non con le mani
andrea:
l' essere umano è come un dipinto in cui sono stati intrisi troppi coloori
andrea:
e la tela comincia a trasudare olio
andrea:
e pittura in eccesso
andrea:
in fondo è degno di commiserazione
andrea:
non ne ha colpa
andrea:
è un virus sfuggito di mano
andrea:
probabilmente pensato per essere un prolungamento
andrea:
della natura
andrea:
è diventato da aiutante a nemico
andrea:
se non fosse stato macchiato di tanta presunzione ed egoismo
andrea:
si sarbbe comportato come i virus che invecchiano e distruggono i virus piu' giovani
andrea:
credo che questo si verifichi semplicemente perchè i virus invecchiati
andrea:
si abituano e si fondono con l' organismo
andrea:
e difendono il proprio territorio
andrea:
non c'è bontà di fondo ma istinto di sopravvivenza
andrea:
non hanno possibilità di uscire dall' organismo in cui si trovano e se lo fanno piacere
andrea:
l' uomo è invece come il virus dell' hiv
andrea:
invade, si riproduce e si riproduce ancora
andrea:
è incapace di adattamento
andrea:
logora il sistema finchè non arriva allo sfinimento
andrea:
perchè non è progettato per far altro
andrea:
ha un solo scopo e lo persegue
andrea:
si che sia più evoluto ma a me sembra il contrario
andrea:
in fondo è solo frutto di uno smarrimento radicato
andrea:
non sa accontentarsi e perciò non sa stabilirsi nell' organismo e cooperare
andrea:
e questo determina la sua autodistruzione
andrea:
la terra è un essere vivente e come gli umani aumentano la temperatura corporea in presenza di batteri la terra aumenta il caldo per distruggere i batteri
andrea:
gli antibiotici hanno un effetto curativo ma devastante sull' organismo
andrea:
alla terra non rimane che la drastica soluzione di una fine brutale speranzosa in un nuovo inizio
andrea:
se sei affetto da una malattia incurabile meglio morire provando una cura che può ucciderti che morire per mano del virus, non credi?
andrea:
in prossimità della morte ci si aggrappa anche alla più recondita delle possibilità.
Asprigno:
si ma è giusto
Asprigno:
che sia così
Asprigno:
la natura è anche distruzione
Asprigno:
un nuovo inizio è inevitabile
andrea:
ma nessuno laverà via i nostri errori
andrea:
non c'è un reset
andrea:
chiha pagto per la stoltezza dell' uomo non verrà risarcito
andrea:
seppur la fine dell' uomo rimane una consolazione, è troppo lieve per sentirsi risarciti appieno.
Asprigno:
passerà così tanto tempo
Asprigno:
ce l'uomo sarà un ricordo lontanissimo
Asprigno:
e quando meno te lo aspetti
Asprigno:
toh ecco un ominide e ricomincerà tutto
Asprigno:
che bello:D
andrea:
io sono più ottimista
andrea:
i globuli bianchi
andrea:
una volta presa una malattia pesante
andrea:
diventano immuni
andrea:
e se mai dovesse tornare l' accenno dell' uomo verrà stroncato sul nascere.