postato da KillerInside alle ore 02:08
sabato, 27 settembre 2008
La nostra capacità d'amare
è
direttamente proporzionale
alla nostra capacità
di immagazzinare
infelicità.
postato da KillerInside alle ore 01:59
sabato, 27 settembre 2008
Quando ti abitui al tuo continuo,
anche il silenzio diventa assordante.
Il segreto della forza degli uomini
è nell'andare avanti in cerca di un luogo
in cui non ci sia eco di domande di cui
non si conosce risposta.
postato da KillerInside alle ore 01:24
sabato, 27 settembre 2008
I rapporti tra due persone mi fanno sempre pensare alle giostrine (se è lecito chiamarle così) che si attaccano alle culle dei bambini.
Ti sforzi, cerchi di capirne il funzionamento, cerchi di afferrarle ma loro girano noncuranti dei tuoi bisogni o della tua presenza e tu dal basso della tua tenera età... hai voglia a sbracciarti.
Amore, sesso, tradimenti, sensazioni ed emozioni, ricordi che sbiadiscono... sembrano spezie per insaporire una vita di per se insipida.
Non ti riempo il piatto ma il peperoncino è abbastanza forte per chiuderti lo stomaco e infiammarti la bocca; a me da un po' quest'idea.
Chimica, batticuore, colpo di fulmine, interesse, stessi interessi... un ingorgo caotico in qualcosa che di caotico è già troppo.
Sarà che sono cosi decontestualizzato da quella massa aggreggata più per caso che per scelta di individui che nonostante mi ci trovi in mezzo ogni giorno, mi sembra di assistere a un film in cui recito da comparsa.
Cerchiamo negli altri quello che non abbiamo o li usiamo per proiettare ciò che dobbiamo affrontare o quello di cui abbiamo bisogno; il calcolo è dappertutto persino in qualcosa di puramente astratto e metafisico come l'amore, o almeno così come viene comunemente descritto a grandi linee.
Sono volutamente inconcludente in questo interminabile giro di parole, perchè tutto ciò esiste e ha un senso perchè qualcuno ci ha detto che lo ha.
Le relazioni in fondo ci piacciono perchè ci danno una collocazione: la moglie, il marito, l'ex, il convivente, l'amante e cosi via.
Sarà che io non mi sono mai posto e tantomeno lo faccio ora, ovvero pormi problemi nel vivere col cuore e la mente a costo di strafare, ma prediligo un fuoco di paglia a un rapporto glaciale e lento.
No grazie, sono come sono e mi vado bene in quanto tale. Discorso egoistico non vi pare?
Certo perchè in tal modo faccio ricadere la colpa sugli altri, non è colpa mia se sono così e voi non mi apprezzate e allora dovrei convertirmi alla sovrastruttura?No perchè peccherei di mancanza di personalità.
Il segreto del vivere in fondo è sbagliare nel modo che sentiamo più consono e minimizzare l'accaduto rattoppando alla ben meglio. O almeno taluni la pensano così.
Immagino che sia richiesto anche un mio parere a riguardo.
Se dovessi descrivere la mia posizione in merito alle relazioni affettive direi che mi raffiguro come un omino nero che quando si avvicina qualcuno che gli interessa in modo "serio" apre il suo cuore che al posto di arterie e ventricoli è una palla di fuoco con tanto di tagliola pronta ad azzannare.
Il punto non è più se sbaglio io nel volere qualcosa difficilmente attuabile e cioè un rapporto senza pause o attese, meglio vissuto burrascosamente e in modo dirompente che divampa come un incendio, il punto non è più nell'equilibrio, nell'equità o nell'esosità della richiesta, non si riduce più al mirare in basso per aumentare la percentuale di riuscita dell'impresa, semplicemente si basa sul continuare a vivere secondo i propri canoni e ponderare le proprie scelte strada facendo.
Bella scoperta del cazzo...Alla fine la vita va presa come un raccolto: gli sforzi vengono premiati coi frutti, ma è meglio non sperarci troppo.
Per le relazioni vale la stessa cosa?
Bo.
Lo spero.